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I messaggi lanciati, al Seafuture della Spezia dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini

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Ricevuti gli onori militari a bordo del veliero Amerigo Vespucci e inaugurata nella Base Navale della Spezia, la settima edizione del “Seafuture”, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha lanciato dalla Spezia più di un messaggio. Eccoli.

Intanto che “Seafuture 2021 è un segnale di ripresa, un modello di cooperazione, di eccellenza industriale, di competitività, di sostenibilità e di innovazione. Il mare è per il pianeta, in particolare per l’Italia certamente un fattore imprescindibile, abilitante per lo sviluppo economico”

Guerini, dopo aver salutato e ringraziato le numerose delegazioni delle marine estere e le realtà industriali, accademiche e istituzionali che conferiscono al “Seafuture” una rilevanza strategica e lo rendono un evento unico nel Mediterraneo, ha sottolineato che il bisogno di cooperazione, in chiave di sviluppo, si è dimostrato più forte delle difficolta che l’emergenza sanitaria ha imposto a tutti noi.

“Questa manifestazione internazionale – ha affermato – rappresenta un forte segnale di ripresa che proviene da un modello di cooperazione, di eccellenza industriale, di competitività, di sostenibilità e di innovazione, fattori centrali della sicurezza e della crescita del nostro Paese. È emblematico che questo segnale provenga dal mare, risorsa preziosa per l’Italia e per il mondo intero. Parliamo da alcuni anni di ‘Secolo blu’ e in questo scenario il mare è per il pianeta, in particolare per l’Italia, certamente un fattore imprescindibile, abilitante per lo sviluppo economico”.

Il Ministro, durante il suo intervento, ha ricordato l’importanza strategica che il mare riveste e che lo pone al centro di un acceso confronto geopolitico globale che si esprime anche nella dimensione tecnologica e industriale e che vede “nel Mediterraneo allargato, la nostra area di preminente interesse strategico, uno dei suoi teatri principali, dove la tutela degli interessi nazionali non può prescindere da un utilizzo del mare continuo, libero, sicuro e sostenibile quale essenziale fattore di sicurezza, stabilità e prosperità tra i popoli”.

“L’Italia – ha continuato – necessita di rafforzare la cooperazione e le relazioni con Paesi amici e alleati, di disporre di capacità militari tecnologicamente avanzate, di preservare competenze scientifiche e industriali in grado di supportarle, secondo modelli di sviluppo sostenibili a salvaguardia dell’ecosistema marittimo”.

Il Ministro ha poi ribadito che proprio per delineare gli obiettivi e le azioni che il Dicastero intende perseguire per rilancio degli investimenti in ottica strategicamente complementare alla cooperazione e all’export è stata emanata la direttiva della politica industriale della Difesa “l’industria della difesa italiana – ha detto Guerini – è in grado di coniugare essenziali aspetti di sicurezza e proiezione internazionale dell’Italia, con un effetto trainante anche per l’economia nazionale. Sono fermamente convinto che in queste eccellenze industriali risieda una parte importante della sovranità tecnologica di cui l’Italia deve disporre per le proprie esigenze di difesa e sicurezza”.

Questo, secondo il Ministro, consentirà anche al nostro Paese di “presentarsi come partener strategico nei principali programmi a dimensione internazionale”.

La direttiva recentemente emanata insieme al rifinanziamento del fondo per gli investimenti della difesa, previsto dall’ultima legge di bilancio – ha spiegato – ha consentito di promuovere mirate strategie per associare lo sviluppo delle capacità militare di cui il Paese necessita al consolidamento dei relativi settori tecnologici industriali, proiettando investimenti stabili in ricerca e innovazione, con le più ampie ricadute sul piano economico e occupazionale.

“Non si tratta solo di entità degli investimenti – ha proseguito il Ministro – ma anche di continuità, di certezza e di proiezione finanziaria su archi che consentano di essere protagonisti dei principali progetti di cooperazione industriale nel campo della Difesa. Inoltre, ci consente di essere protagonisti come Paese, salvaguardando la propria sovranità nel salto tecnologico che tutta la realtà militare a livello globale sta compiendo. Per la componente marittima e il suo cluster tecnologico e industriale – ha concluso Guerini – sono in avvio programmi di grande importanza perché in questa visione prospettica il settore marittimo, assume chiaramente una rilevanza strategica”.

Dopo l’inaugurazione di “Seafuture 2021” il Ministro, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Cavo Dragone, si è recato in visita al Varignano presso la sede del Comando Subacquei e Incursori della Marina (COMSUBIN).

Il Ministro Guerini riceve gli onori militari al suo arrivo sull’Amerigo Vespucci

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