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Impatto Ucraina: gli scenari su sicurezza, coperture assicurative e richieste di risarcimento per danni di guerra

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Monaco – Abbiamo già riferito, in un precedente articolo, i risultati del rapporto Allianz sulla sicurezza marittima dal punto di vista delle assicurazioni.

E preso atto che l’anno scorso il settore ha mantenuto il suo trend positivo in materia di sicurezza a lungo termine, un capitolo a se stante è stato dedicato alle conseguenze anche sotto questo profilo dell’invasione russa dell’Ucraina,

Ebbene il rapporto annuale spiega che l’industria marittima è stata colpita su più fronti dall’invasione russa dell’Ucraina, con la perdita di vite umane e di navi nel Mar Nero, l’interruzione del commercio e il crescente peso delle sanzioni.

E che ora deve affrontare anche le sfide per le operazioni quotidiane, con effetti a catena per l’equipaggio, il costo e la disponibilità del combustibile e il potenziale e crescente rischio cyber.

L’invasione ha insomma ulteriori conseguenze su un’industria marittima mondiale che sta già affrontando varie carenze.

I lavoratori marittimi russi rappresentano poco più del 10% della forza lavoro mondiale composta da 1,89 milioni di persone, mentre circa il 4% proviene dall’Ucraina. Questo personale potrebbe avere difficoltà a tornare a casa o raggiungere le navi alla fine dei contratti.

Un conflitto prolungato potrebbe avere conseguenze più profonde, potenzialmente rimodellando  il commercio globale di energia e altre materie prime.

Un embargo esteso sul petrolio russo potrebbe contribuire a far aumentare il costo del combustibile e avere un impatto sulla sua disponibilità, spingendo gli armatori a utilizzare carburanti alternativi. Se questi fossero di qualità inferiore agli standard, si potrebbe arrivare ad avere  in futuro richieste di risarcimento per guasti ai macchinari. In questo scenario, le agenzie di sicurezza continuano a mettere in guardia su un’accresciuta prospettiva di rischi informatici per il settore marittimo quali blocco dei GPS, spoofing del sistema di identificazione automatica (AIS), problemi alle comunicazioni e interferenze elettroniche.

Spiega Justus Heinrich, Global Product Leader, Marine Hull, AGCS: “Il settore assicurativo vedrà probabilmente un certo numero di richieste di risarcimento nell’ambito delle polizze rischio guerra da parte di navi danneggiate o perse a causa di mine marine, attacchi missilistici e bombardamenti nelle zone di conflitto”. “Gli assicuratori potrebbero anche ricevere richieste di risarcimento nell’ambito di polizze marine con estensione al rischio guerra per navi e carichi bloccati o intrappolati nei porti e nelle acque costiere ucraine”.

La serie di sanzioni contro gli interessi russi rappresenta una sfida considerevole. La violazione delle sanzioni può dar luogo a severe ripercussioni, ma anche la loro osservanza può rappresentare un onere considerevole. Può essere difficile stabilire il proprietario finale di una nave, di un carico o di una controparte. Le sanzioni si applicano anche a varie parti della supply chain dei trasporti, comprese banche e assicurazioni, e anche i servizi di supporto marittimo e tutto rende la conformità ancora più complessa.

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