L’assemblea Coldiretti La Spezia alla Tenuta alla Ghiaia ha eletto Marco Lucchi all’unanimità il nuovo presidente provinciale

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LA SPEZIA – Marco Lucchi è il nuovo presidente provinciale di Coldiretti La Spezia per il quinquennio 2023-2028, Succede a Sara Baccelli.

Accanto a lui, in qualità di vicepresidenti della Federazione spezzina, il neocostituito consiglio ha nominato Alessandro Neri (titolare dell’Azienda Agricola a indirizzo vitivinicolo “Il Monticello”, sui Colli di Luni) e Fabio Scapparone (titolare dell’omonima Azienda Agricola e Agrituristica di Levanto).

L’elezione ha avuto luogo durante l’assemblea della Federazione provinciale, tenutasi per l’occasione alla Tenuta “La Ghiaia” di Sarzana, realtà di spicco del territorio spezzino.

Il nuovo consiglio direttivo provinciale è composto da Gustavo Alessandro Badini, Fabrizio Giannelli, Fabio Scapparone, Daniela Lombardo e Alessandro Neri. Completano il gruppo dirigente i rappresentanti dei tre movimenti: il delegato Giovani Impresa, Davide De Santis, la responsabile Donne Impresa, Sabina Molinari, e il presidente dell’Associazione Pensionati, Angelo Majoli.

“Ringrazio l’assemblea e i soci della Federazione provinciale spezzina – ha dichiarato Marco Lucchi, neo eletto presidente di Coldiretti La Spezia – per la fiducia che hanno voluto riporre in me, e sono pronto a portare avanti con il massimo impegno l’attività politico-sindacale che il ruolo che mi accingo a ricoprire richiede. Non mancherò di farmi tramite fra le imprese che operano sul territorio e l’organizzazione, lavorando, insieme alla struttura e al nuovo consiglio direttivo della Federazione, per portare avanti idee concrete e progetti innovativi, in grado di rispondere in maniera precisa e puntuale alle reali esigenze del territorio, il mio territorio, e delle imprese che lo abitano e lo vivono ogni giorno, per tutelarle e valorizzarle nella maniera migliore possibile”.

Classe 1963, Marco Lucchi è laureato in Scienze Agrarie all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Dottore Agronomo iscritto all’albo. Dopo un breve periodo dedicato all’insegnamento in Istituti tecnici e all’attività di ricerca universitaria, Lucchi si è formato post lauream in ambito Coldiretti frequentando un master Inipa per quadri dirigenti della organizzazione agricola, a cui, a seguito di vincita di concorso pubblico, è seguita la formazione per divulgatore agricolo.

Formatosi negli anni come esperto nel settore oleotecnico seguendo master a livello nazionale, come assaggiatore di oli d’oliva e come capo panel, Lucchi è arrivato infine a coordinare il Panel Apol Liguria, riconosciuto dal Masaf. Già membro del cda del Consorzio di Tutela Olio Dop Riviera Ligure e formatore degli assaggiatori di olio di oliva al fine dell’iscrizione all’albo regionale per Apol, nel 1994 ha dato, poi, inizio alla sua personale attività imprenditoriale, sancita con la fondazione dell’Azienda Agricola “Lucchi e Guastalli”, che conta al proprio interno oltre trenta ettari di oliveti e vigneti su terreni collinari terrazzati, suddivisi in più lotti nei Comuni di Santo Stefano di Magra, Vezzano Ligure e Riomaggiore. Divenuta col tempo importante punto di riferimento tecnico per l’innovazione in olivicoltura, introducendo per prima in Liguria importanti tecnologie volte a ottenere i massimi livelli qualitativi e di compatibilità ambientale attraverso il risparmio delle risorse idriche e all’eliminazione dei reflui oleari, l’attività aziendale ha visto, poi, un seguito nell’omonimo frantoio nel 2002. Ad oggi presso la sua azienda Marco Lucchi svolge anche attività di fattoria didattica, oleoturismo e agricoltura sociale.

“L’entusiasmo e la preparazione del neo-Presidente della nostra Federazione spezzina – aggiunge Paolo Campocci, direttore di Coldiretti La Spezia – è ammirevole e degno di nota, come conferma la scelta unanime fatta dall’Assemblea con la sua elezione, di cui gli faccio le più sentite congratulazioni a nome mio e dell’intera struttura. Sono certo che, lavorando gomito a gomito con Marco Lucchi, il consiglio e i soci tutti, nel prossimo quinquennio riusciremo a realizzare progetti, iniziative e idee in grado di guardare al futuro e all’innovazione, per aiutare concretamente le aziende a rinnovarsi, rilanciarsi e vivere il territorio e tutte le opportunità che ci si presenteranno davanti davvero appieno”.

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