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Levanto conquista la sua terza “Bandiera lilla” come luogo di accoglienza del “turismo accessibile”

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LEVANTO – Levanto conquista la sua terza “Bandiera lilla”, il riconoscimento attribuito agli enti che operano per dotare le proprie cittadine di infrastrutture, servizi e iniziative che rendano i luoghi facilmente accessibili e fruibili alle persone diversamente abili, stimolando l’accoglienza nei confronti del cosiddetto “turismo accessibile”.

“Il risultato dell’analisi territoriale è positivo e ci ha permesso di renderci conto del lavoro fatto, ma soprattutto dei numerosi progetti in essere volti a rendere ancora più accessibile il territorio comunale – è scritto nella missiva che l’ente certificatore ha inviato al Comune con la motivazione dell’assegnazione – Durante le attività di valutazione abbiamo potuto constatare come l’attenzione verso l’accessibilità stia diventando una consuetudine, come dimostra la futura adozione di un ‘Piano di eliminazione delle barriere architettoniche’ partecipato e realizzato con ottimi criteri. Già nelle edizioni precedenti abbiamo avuto modo di constatare il buon livello di crescita che il Comune di Levanto ha attivato. Questo è esattamente il modo di lavorare che ‘Bandiera Lilla’ si aspetta: un miglioramento, a volte veloce, a volte lento, ma costante affinché il territorio non smetta di crescere nell’inclusione a vantaggio di tutti”.

Sul sito www.bandieralilla.it  sono indicate le strutture levantesi catalogate “ad elevata accessibilità”, tra cui il parco giochi dei giardini di piazza Staglieno, la pista ciclopedonale “Maremonti”, il lungomare della Pietra, ma anche edifici pubblici come il palazzo municipale e l’Ospitalia del mare (con al suo interno le sale della “Mostra permanente della cultura materiale”), spazi aperti ricreativi come il campo sportivo “Raso-Scaramuccia” e servizi al turismo come lo stabilimento balneare “Minetti”.

“Siamo orgogliosi di poter continuare a fregiarci della ‘Bandiera lilla’ – è il commento dell’assessore Federica Lavaggi – perché è un riconoscimento della sensibilità della comunità levantese verso i temi dell’inclusione e della solidarietà nei confronti delle persone più fragili, che si manifesta garantendo la piena fruibilità di strutture e servizi a chiunque (residente o turista) sia affetto da inabilità o parziale abilità. È un segno di civiltà che trascende qualsiasi ricaduta positiva sull’immagine o sull’economia turistica del nostro paese”. Intanto il percorso di abbattimento delle barriere architettoniche si arricchisce di due tappe: il rifacimento dei marciapiedi in via Viviani (in corso grazie ad un contributo ministeriale di 25 mila euro) e lungo un tratto di corso Roma (da realizzare ad inizio anno attingendo al bilancio comunale)

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