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Ma da dove nasce il nome “Golfo dei Poeti”?

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SAN TERENZO – Geograficamente parlando possiamo definire il Golfo dei Poeti come un’ampia e profonda insenatura della costa del Mar Ligure, all’estremità orientale della regione Liguria, ma da cosa deriva questo nome?

La sua origine ha radici in una dichiarazione del commediografo Sem Benelli che, il 30 agosto del 1910 in una villa di San Terenzo (mentre stava lavorando alla sua “Cena delle beffe”) al cospetto dell’orazione funebre per lo scienziato e scrittore Paolo Mantegazza si espresse con le parole: “Beato te, o Poeta della scienza, che riposi in pace nel Golfo dei Poeti. Beati voi, abitatori di questo Golfo, che avete trovato un uomo che accoglierà degnamente le ombre dei grandi visitatori.”

Nel passare degli anni sono diverse le figure artistiche che, attratti dalla bellezza sprigionata da questi luoghi, decisero di soggiornarvi e primi fra tutti si ricorda Dante con la sua celebre similitudine della costa delle Cinque Terre, tra Lerici e Turbìa, e Francesco Petrarca che descrive l’approdo di Porto Venere e la dolce natura che lo circonda.

Famosa fu anche la vicenda del poeta Shelley che, nel 1822, annegò in una tempesta improvvisa mentre si trovava a bordo della sua nuova goletta, l'”Ariel”, che stava navigando proprio verso San Terenzo mentre il suo corpo fu ritrovato a Viareggio.

Anche Giacomo Casanova, provenendo via mare da Genova e diretto a Roma, volle sostare a Lerici nel 1762.

A soggiornare alla Spezia, nel 1853, si ricorda Richard Wagner e, proprio durante la sua sosta nel golfo, trovò ispirazione per il preludio de L’Oro del Reno.

Ad amare questi luoghi vi fu anche il poeta Premio Nobel Eugenio Montale, il quale gli rende omaggio inserendoli in numerose sue poesie, la sua famiglia possedeva infatti una villa a Monterosso. Nella frazione della Serra di Lerici è nato il poeta Paolo Bertolani.

Il comune di Fezzano ebbe l’onore di ospitare Sandro Botticelli, il compositore della “Nascita di Venere”; secondo alcuni studiosi, esaminando attentamente il celebre dipinto, nel mare dietro l’immagine di Venere, sulla destra, si può riconoscere il golfo della Spezia, e in successione il promontorio di Fezzano, quello del Pezzino, quello del Varignano con sullo sfondo l’Isola Palmaria.

Quelli sopracitati non sono gli unici artisti che abbiamo avuto l’onore di ospitare nelle nostre terre ma ce ne furono molti altri a prova del fatto che “il Golfo dei Poeti” non è solo una meta turistica molto gettonata ma anche un luogo ricco di cultura e storia.

Foto di Leonardo Lupi della Baia di San Terenzo dove ha avuto origine il toponimo “Golfo dei Poeti”

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