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Nato l’Osservatorio SOS LOGistica contro i rischi di greenwashing, “l’ambientalismo di facciata di alcune imprese”

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Tempo di lettura: 2 minuti

Milano – É nato l’Osservatorio SOS LOGistica, l’associazione che, dal 2005, è focalizzata sulla logistica sostenibile, che in collaborazione con LCA Studio Legale e Mediatyche – communication & sustainability ha deciso di avviare un nuovo osservatorio legato ai rischi sempre maggiori di greenwashing.

Cominciamo dal significato di Greenwashing. Con questa parola si definisce la strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti.

Tale pratica, si rileva, purtroppo, si estende oggi anche alle dimensioni sociali ed economiche della sostenibilità.

Le prime sanzioni di questi comportamenti risalgono all’inizio degli anni 2000, ma il tema ha rivestito un’importanza crescente nel corso degli anni a seguito della maggiore consapevolezza dei consumatori sulla sostenibilità dei prodotti/servizi acquistati, che li porta ad essere più vulnerabili all’inganno. Da qui, l’esigenza di un maggiore focus e tutela recepiti dalla normativa.

L’iniziativa intende sensibilizzare le aziende circa l’importanza di una comunicazione veritiera relativamente alle iniziative di sostenibilità e, quindi, di focalizzare le energie e le risorse sul cambiamento effettivo piuttosto che di immagine, anche attraverso la consapevolezza dei rischi legali e di reputazione cui il greenwashing espone.

Gli obiettivi alla base dell’osservatorio sono: Monitoraggio nazionale e internazionale dei casi e delle pratiche assimilabili o giudicati come attività di greenwashing; Analisi dell’evoluzione normativa e delle direttive europee sulla rendicontazione delle performance di sostenibilità; Monitoraggio delle attività da parte della committenza di servizi logistici in merito alla rendicontazione e comunicazione della sostenibilità ambientale e sociale dei propri processi di supply chain e logistica; Sensibilizzazione del settore della logistica sui rischi a cui si espongono gli operatori in caso di comunicazione non oggettivata, trasparente e dimostrabile; Disseminazione di strumenti e buone pratiche per comunicare e promuovere le proprie performance di sostenibilità.

L’osservatorio nasce in concomitanza con la prima ordinanza cautelare di un tribunale italiano contro il greenwashing, una pronuncia storica nel nostro paese, che stabilisce un precedente per “ambientalismo di facciata”, nei confronti di una società friulana che produce un tessuto utilizzato soprattutto nei rivestimenti delle auto, ma anche di molti arredamenti.

L’osservatorio si proietta infine verso la fine del 2022, quando le aziende con uno stato patrimoniale superiore ai 20 milioni di euro, un fatturato superiore ai 40 milioni e più di 250 dipendenti avranno l’obbligo di redigere il Bilancio di Sostenibilità secondo la normativa europea.

Nella foto: Daniele Testi presidente di SOS Logistica

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