“Per il raddoppio del molo del Terminal contenitori a Trieste dovrà aspettare almeno il 2043 per l’inizio dei lavori?”

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Trieste – L’Authority di Trieste ha pubblicato il nuovo accordo con Trieste Marine Terminal (gestore del Molo VII): via i vincoli che impedivano la costruzione di un altro terminal container, entro due anni allungamento, nuove gru di banchina e nuove gru di piazzale.

“Chi vorrà vedere il raddoppio del molo che ospita il terminal contenitori del porto di Trieste dovrà – si legge nell’informatissimo in Adtriaports – aspettare almeno il 2043 per l’inizio dei lavori. E per vederne la conclusione con l’effettiva operatività (dopo la suddivisione in 4 fasi) il 2065. Sono questi i nuovi termini dell’accordo tra Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale e Trieste marine terminal”.

Si specifica poi che “l’Authority ha pubblicato il Piano integrato che prevede però, da subito (la procedura di assegnazione dei lavori è già in corso) un intervento di allungamento (100 metri) e allargamento (140 metri) della struttura, tale da consentire l’ormeggio simultaneo di due navi porta container di nuova generazione. In questo caso la fine lavori è prevista a luglio del 2025 ma con l’integrazione dell’intervento previsto dal Fondo complementare al Pnrr (quindi fondi pubblici) che rimetterà in sesto l’intero Molo VII con 100,5 milioni di euro di spesa. Altra novità, a carico però di TMT, l’acquisto di nuove gru elettriche di piazzale, oltre a quelle già previste di banchina (una subito non appena i lavori ne consentiranno l’utilizzo, l’altra a data ancora da determinare). Il tutto per sostituire la movimentazione con i reach stacker e rendere il tutto un po’ più “green”, evitando i combustibili fossili.

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