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Salgono a 34 (5 Jazz, 15 Pop e 14 Rock) i nuovi treni previsti dal contratto di Trenitalia con la Regione Liguria

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Tempo di lettura: 2 minuti

Genova – Con i tre regionali Rock consegnati  alla stazione di Genova Brignole  salgono a 34 (5 Jazz, 15 Pop e 14 Rock) i nuovi treni previsti dal contratto di servizio sottoscritto da Trenitalia con la Regione Liguria, su un totale di 48 entro il 2023.

Modelli di treni che aggiunti ai Vivalto, completeranno il rinnovo della flotta regionale facendo scendere l’età media di servizio a 4,7 anni.

Il Rock è un modello a doppio piano e alta capacità dotato di 5 carrozze. Con una velocità massima di 160 km/h e una capienza di 1.130 persone, può garantire un servizio equiparabile a una metropolitana. Quasi totalmente riciclabile, ridurrà del 30% i consumi energetici rispetto ai treni della generazione precedente.

L’età media della flotta regionale scenderà ancora con la consegna dei rimanenti 14 treni nel 2023. Nei prossimi anni, con il completamento del Terzo valico e del passante ferroviario, il raddoppio della Pontremolese e l’inizio dei lavori per la galleria Finale-Andora che si avvicina, le ferrovie stanno facendo un passo avanti importante nel territorio ligure, rendendo sempre più connessa una terra che di logistica e turismo fa le sue prime fonti di sostentamento. Così parlò il presidente della Regione Giovanni Toti.

Per Sabrina De Filippis, direttore del Servizio business regionale Trenitalia, la consegna dei nuovi treni “è importante per la regione, perché si tratta di mezzi di alta qualità. Siamo pronti per la ripresa, che dovrebbe verificarsi nei prossimi mesi, per l’estate e il rilancio turistico, che riporterà vitalità dopo questo lungo periodo”.

“Siamo a tre quarti del totale complessivo della consegna – dice Gianni Berrino, assessore regionale ai Trasporti e al Turismo –  e per sfruttare appieno il potenziale di questi treni, speriamo di poter tornare a viaggiare in modo regolare almeno a partire dalla scadenza del 31 marzo, traguardo che vediamo come il ritorno alla normalità”.

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