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500 milioni all’autotrasporto, Giovannini ha firmato il decreto. Paolo Uggé (Conftrasporto): “Premiato il dialogo”

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Tempo di lettura: 2 minuti

Roma – Autotrasporto: questa mattina il ministro Giovannini firmato il decreto che stanzia 500 milioni di euro per compensare l’aumento del prezzo del gasolio per gli autotrasportatori.

La notizia arriva all’indomani del via libera al provvedimento da parte della Commissione europea e alla vigilia dell’incontro di venerdì 15 luglio tra il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e le maggiori associazioni del settore che, come Fai-Conftrasporto, fanno capo a Unatras.

Soddisfatto il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, che guida anche la Federazione degli Autotrasportatori Italiani (Fai).

“Un risultato considerevole per tutto il mondo dell’autotrasporto, un obiettivo centrato del quale daremo subito notizia a tutti i nostri associati. Oggi è un giorno importante per il mondo dell’autotrasporto, che da troppo tempo sta vivendo una situazione di difficoltà, tra il caro gasolio, la carenza di autisti, la necessità di stabilire regole comuni in Europa anche sul fronte della sicurezza”, dichiara Uggè.

“Un esito per nulla scontato, quello di oggi, che premia l’impegno e la serietà di quelle associazioni del settore che hanno privilegiato la strada del dialogo rispetto a quella della protesta sterile e rumorosa -prosegue il presidente di Conftrasporto -. Con la firma del decreto da parte del ministro Enrico Giovannini si conclude un percorso iniziato alcuni mesi fa, con un serrato confronto tra le maggiori sigle del settore e il MIMS, un dialogo che non è mai venuto meno e nel quale abbiamo messo in campo le nostre competenze e molta energia, senza mai risparmiarci – ricorda Uggè – Alla luce della sigla da parte del ministro diventa evidente come gli atteggiamenti negativi e le prese di posizione assunte in tutta questa vicenda da alcune (minori) sigle datoriali fossero strumentali e avessero obiettivi principalmente politici e di visibilità. Quella di oggi è la prova che nella maggior parte dei casi i risultati non si ottengono per contrapposizione, ma per dialogo”.

“Ora si apre la fase di confronto sulle regole, tutt’altro che secondaria”, conclude Uggè.

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