A SeaFuture le soluzioni per facilitare lo scambio dati nel corridoio La Spezia – Verona

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All’interno del programma di Seafuture, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha presentato il progetto Comodalce, co-finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale Interreg Central Europe.

Il progetto, illustrato dall’Ingegner Federica Montaresi, è incentrato sui temi cardine del Green Deal, così come stabilito nell’Agenda della Commissione Europea e nelle relative strategie per la mobilità sostenibile e intelligente.

Con attenzione anche su progetti cofinanziati con fondi europei focalizzati sull’interconnessione sostenibile tra i porti ed i retroporti tramite lo sviluppo di strumenti ICT (Information Communication Technology).

L’AdSP (Porti della Spezia e di Marina di Carrara) ha presentato il proprio progetto pilota che consiste nell’applicazione di soluzioni tecnologiche per facilitare lo scambio dati tra gli operatori coinvolti nel corridoio intermodale La Spezia – Verona.  Il progetto, giunto agli ultimi sei mesi di attività, ha coinvolto, oltre al porto della Spezia, i porti di Trieste (capofila di progetto), Rostock, Capodistria e Gdynia, gli interporti di Verona e Budapest.

Nella foto l’Ingegner Federica Montaresi – responsabile Progetti Speciali, Innovazione e Relazioni Esterne dell’AdSP, e in particolare responsabile dello sviluppo del progetto europeo Comodalce nel Porto della Spezia.

 

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