Droni al lavoro tra i filari dei vigneti sui terrazzamenti. E’ la proposta delle Coldiretti spezzina annunciata a Villa Marigola, a Lerici, in occasione del tavolo tematico sull’agricoltura degli Stati Generali del Parco delle Cinque Terre.
E non si tratta solo di una proposta. Coldiretti ha comunicato di aver già avviato uno studio di fattibilità per un progetto sperimentale di transizione ecologica che va nella direzione di rendere sempre più sostenibile l’agricoltura del Parco.
“Si tratta – hanno spiegato Sara Baccelli e Francesco Goffredo, Presidente e Direttore di Coldiretti La Spezia – di una sperimentazione per introdurre i droni nell’irrorazione fogliare e del grappolo così che in soli 5 minuti si possa coprire una superficie di 2500 metri quadri grazie a una nuova tecnologia che consente all’apparecchio di volare tra i filari e non sopra di essi.
Oggi quest’attività viene svolta manualmente dai viticoltori, senza meccanizzazione e con rischi per l’operatore. Questa sperimentazione, invece, va anche nella direzione di garantire la sicurezza sul lavoro in un territorio impervio e con pendenze da brivido”.
Tenuto presente che “una sperimentazione simile esiste già e ha prodotto risultati straordinari: è stata condotta dalla Fondazione Fojanini sui terrazzamenti vitati della Valtellina, un territorio per certi versi molto simile a quello delle Cinque Terre”.