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Porto di La Spezia: Il pescaggio delle navi scende a meno 14 metri

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Tempo di lettura: 3 minuti

L’importante svolta consente l’apertura alle portacontainer con maggior carico a bordo in risposta alla domanda del mercato e nel contempo rende più sicure le manovre. Restano in vigore tutte le prescrizioni e si procederà anche a un monitoraggio sullo stato dei fondali. Ulteriori incrementi dipenderanno dalle ulteriori operazioni di bonifica nel settembre del 2022.

Possono sembrare pochi i 30 centimetri in più guadagnati nel pescaggio delle navi all’attracco, sono da considerarsi invece una nuova conquista attesa salutata come si conveniva per le conseguenze e le implicazioni di questa rilevante decisione della Commissione Accosti. Ma andiamo con ordine. Grazie a quell’accordo ora i pescaggi delle navi che scalano il Molo Fornelli Est del porto mercantile della Spezia sono consentiti fino a 14 metri. Ciò a seguito – si è specificato – delle analisi dei risultati di specifiche simulazioni di manovra a seguito del programma di dragaggio eseguito dall’AdSP.

La domanda conseguente alla nostra affermazione è ovviamente: che cosa cambia con l’elevazione del pescaggio massimo operativo di meno 13,70 metri a meno 14 metri? Cambia che d’ora in avanti il La Spezia Container Terminal è in grado di offrire vantaggiose condizioni di accosto che apporteranno ulteriori benefici ai clienti, aumentando così e in modo significativo l’appetibilità del porto della Spezia e relativo aumento di traffici.

L’aumento di 30 cm sul pescaggio implica infatti la possibilità per le navi di trasportare ulteriore carico a bordo. Si tratta di un valore aggiunto non solo per i clienti che impiegano navi lungo la rotta Asia Mediterraneo – che sono solite attraccare lungo la banchina del Fornelli Est – e anche per tutte le unità che scalano il terminal del Gruppo LSCT in viaggio giramondo su altre rotte transoceaniche.

Va tenuto presente infatti che oggi, sulla rotta Asia Mediterraneo, le navi impiegate hanno capacità nominali che variano dai 14,000 a 15,000 TEU, ed è intenzione di alcuni consorzi armatoriali aumentare fino a 16,000 TEU. Per questo motivo l’incremento del pescaggio era ed è il presupposto determinante per soddisfare la crescente domanda del mercato.

Vi sarà inoltre un beneficio dal punto di vista della sicurezza, potendo disporre di un maggiore spazio d’acqua tra la chiglia e il fondale. E a proposito di sicurezza restano invariate le prescrizioni già previste dalla Capitaneria di porto della Spezia per unità con pescaggi fino a 13,70 mt, mentre per unità con pescaggio da 13,71 metri a 14,00 metri le manovre, almeno in una fase iniziale, dovranno essere eseguite in orario diurno con l’ausilio di due piloti (sia in ingresso che in uscita), tre rimorchiatori di adeguata potenza con un ulteriore rimorchiatore disponibile all’occorrenza in banchina. Naturalmente verranno esaminate di volta in volta in sede Commissione Accosti marea favorevole e condizioni meteomarine.

Il C.V. Stella, ha avanzato una proposta all’ADSP, da questa accolta- ai fini cautelativi sempre riferiti alla tutela della sicurezza della navigazione e in accordo con la Corporazione Piloti –,  un monitoraggio dello stato dei fondali del porto interessato dall’ingresso/uscita e del bacino di evoluzione delle navi di particolare pescaggio – sostanzialmente dal canale di ingresso del porto fino all’accosto del Molo Fornelli -, attraverso l’effettuazione, da parte di una società specializzata e certificata, di un’analisi batimetrica, da realizzarsi almeno due volte l’anno (entro il 30 giugno ed entro il 31 dicembre).

in considerazione dell’attuale morfologia dei fondali sono stati, per ora, esclusi ulteriori incrementi di pescaggio.  Questa ulteriore possibilità verrà affrontata una volta eseguite le previste operazioni di bonifica e dragaggi, previsti per settembre 2022.

Alla riunione operativa, cui ha fatto seguito la lettera ufficiale della Capitaneria di Porto della Spezia che definisce le modalità operative per consentire le manovre di ormeggio e disormeggio alle portacontenitori,  erano presenti il C.V. (CP) Giovanni STELLA (Comandante della Capitaneria di porto della Spezia); il C.C. (CP) Giulio COLOTTO (Capo Servizio Sicurezza della Navigazione e Portuale); Francesco LONGOBARDI (Nostromo del porto); Roberto MAGGI (Corporazione piloti del porto della Spezia);  Alberto SANDRE (Rimorchiatori Riuniti Spezzini); Walter MARIOTTI (Capo Gruppo Ormeggiatori del porto della Spezia); Davide VETRALA (Autorità di Sistema Portuale); Walter CARDACI  e Alessandro PELLEGRI (L.S.C.T).

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