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Le sanzioni Ue alla Russia e le nuove raffinerie in Asia e Medio Oriente spingono al boom 2023 delle navi cisterna

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Londra – Secondo il report di Clarkson Research Service, citato da Bloomberg, si prevede che nel 2023 si registrerà l’aumento più consistente degli ultimi decenni, della domanda di navi cisterna che trasportano prodotti petroliferi.

Con il numero di tonnellate-miglia che aumenterà  del 9,5%, il più importante aumento annuale dal 1993.

Uno dei motivi dell’aumento sta nelle imminenti sanzioni europee sul petrolio russo che provocheranno un radicale cambio delle rotte marittime. La Russia dovrà reindirizzare i flussi di greggio verso acquirenti non coinvolti in limiti di prezzo o sanzioni, come l’Asia, ma questo aumenterà la distanza delle navi mercantili russe.

Un altro fattore deriva dalle nuove raffinerie in Asia e Medio Oriente, che dovrebbero iniziare a esportare.

Il mercato delle petroliere d’altronde sta già vivendo un buon anno in termini di profitti: i noli per il trasporto di carburanti raffinati nei viaggi di medio raggio stanno salendo a livelli che non si vedevano dal 2008.

Fonte: Ship Mag

 

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