Rixi e la riforma dei porti, che, dice Deidda, arriverà in settimana in Commissione Trasporti

Roma – ”Il Ddl sulla riforma portuale sarà assegnato alla nostra Commissione questa settimana e poi incardinato, immagino, la settimana successiva”.

Lo ha detto il presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Salvatore Deidda intervenendo in videocollegamento al festival ”Deportibus” a Ravenna.

Deidda ha aggiunto di aspettarsi un percorso parlamentare ”molto sereno, perché ho la fortuna di lavorare sia con maggioranza che con l’opposizione in maniera molto costruttiva. C’è molta attenzione da parte di tutti i gruppi su questa riforma”. ”Questa riforma ha almeno un primo pregio – ha proseguito -. Rispetto al passato, non abbiamo fatto l’errore di farla calare nelle aule parlamentari come una riforma blindata e, soprattutto, con l’arroganza che fosse la riforma perfetta, ma, se ci abbiamo messo molto tempo, è perché abbiamo voluto fugare tutti i dubbi e abbiamo voluto verificare che non fosse una riforma dannosa”.

Il Presidente Deidda ha poi ringraziato il Vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi perché ”ci ha dato ampia disponibilità per poter lavorare con tranquillità, celermente ma con tranquillità”.

Sempre dal palco di Ravenna lo stesso Vice Ministro Rixi aveva parlato della riforma del sistema portuale come “un’opportunità per l’Italia”.

“Credo – ha detto Rixi – che sia una grande opportunità, soprattutto in questi tempi così complessi. Dopodiché al Paese sta ovviamente l’ultima risposta su come indirizzare questa riforma: noi l’abbiamo voluta in discussione parlamentare per coinvolgere tutti, perché una scelta di un Paese non è una scelta di una forza politica ma una visione che deve andare oltre il 2027”.

“Mi aspetto da parte di tutti – ha aggiunto – delle integrazioni alla riforma e delle modifiche dove è necessario. Ma anche una visione comune per dare più marittimità a questo Paese in un momento in cui le tensioni geopolitiche ci hanno fatto capire che la nostra vocazione marittima è l’unico modo per tenerci collegati con tutto il mondo”.

“Oggi – ha concluso Rixi – c’è la difficoltà di seguire contemporaneamente i problemi del trasporto aereo sul jet fuel, di quello dei carburanti su trasporto su gomma, dei cantieri sulle ferrovie e il problema dei sistemi delle autorità portuali: un ministero così complesso fa fatica, e mentre su ferrovie e su strade abbiamo aziende che si occupano quotidianamente di analizzare i fabbisogni sul tema della marittimità no. Abbiamo bisogno di strumenti per coadiuvare lo sviluppo delle singole autorità portuali, le grandi e le piccole”.

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